Come riconoscere gli epiteli trasformati: i Peli e le Unghie

Pubblicato il da gioia01

Gli epiteli trasformati sono particolari epiteli che durante la vita embrionale si sono trasformati per assumere funzioni particolari. Tra questo tipo di epiteli troviamo anche i peli e le unghie che andremo ad esaminare.

I peli. Questi sono formazioni esclusive dei mammiferi. Si originano dallo strato germinativo dell’epidermide e poi si approfondano nel derma che forma la papilla, provvista di vasi sanguigni. La parte epidermica che avvolge la base del pelo prende il nome di follicolo. Ogni follicolo è associato a ghiandole sebacee che sboccano generalmente nei follicoli piliferi o meglio nella cavità del follicolo. Il pelo è fornito di un muscolo liscio erettore del palo, con un’estremità inserita sul follicolo e con l’altra nel derma. Contraendosi determina l’erezione del pelo (la così detta pelle d’oca). La contrazione no è volontaria, bensì meccanica. Nel pelo si osserva una zona midollare centrale avvolta da una corticale che ha alla superficie una cuticola. Nella radice del pelo notiamo una guaina interna della radice composta da uno strato di Henle, uno strato di Huxley che stanno al di fuori della cuticola e non escono dalla pelle. Le unghie. Queste sono formazioni cornee che occupano la superficie dorsale delle falangi terminali delle dita delle mani e dei piedi. Posano sul letto unguale e sono circondate tutt’attorno da una piega cutanea: il vallo unguale. Tra il vallo ed il letto si trova la doccia unguale e l’estremità posteriore è chiamata radice dell’unghia. L’unghia è un epitelio trasformato a crescita continua e periodicamente la parte sbordante dal dito si asporta altrimenti l’unghia si spezza o tende ad arrotolarsi. E’ semitrasparente per cui al di sotto si intravede il colore roseo conferito al tessuto connettivo dai vasi sanguigni. In prossimità della radice è presente la lunula più bianca che ha la forma di mezzaluna. In sezione l’unghia mostra delle strie longitudinali dovute alla presenza di scaglie cornee fittamente stipate e derivate da cellule epiteliali cornificate e morte. Se l’unghia viene incrinata o viene estirpata il follicolo la riproduce. A differenza dei peli, l’unghia nell’uomo non cade mai da sola. Ultima cosa, esse compaiono verso il terzo mese di vita intrauterina e nel neonato al termine raggiungono o superano il polpastrello.

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