Classificazione delle spese pubbliche

Pubblicato il da gioia01

Le spese pubbliche sono tutti quegli impieghi di ricchezza sotto forma di erogazioni monetarie compiute dai soggetti attivi dell’attività finanziaria per la produzione dei servizi necessari al soddisfacimento dei bisogni pubblici. Esaminiamo nel dettaglio la loro classificazione, secondo i criteri patrimoniali - aziendalistici.

Spese ordinarie e straordinarie: le prime si ripetono in ogni esercizio finanziario e sono spesso prevedibili anche nel loro importo. Esse fanno fronte a necessità imprescindibili della pubblica amministrazione. Le seconde sono quelle che vengono sostenute al verificarsi di circostanze eccezionali e, quindi, imprevedibili.

Spese di governo e spese di esercizio: le prime vengono sostenute per far fronte ai compiti istituzionali dello Stato, come la giustizia e la sicurezza esterna. Le seconde sono quelle sostenute per il conseguimento delle entrate, come le spese per l’accertamento e riscossione delle imposte.

Spese obbligatorie: sono tali le spese che devono essere coattivamente erogate dall’ente, in quanto sono i costi di servizi indispensabili. Il loro importo non è stabilito discrezionalmente dal governo, ma tassativamente dalla legge. Diventano facoltative se l’ordinamento finanziario lascia al governo la facoltà di erogarle o no e di stabilirne discrezionalmente l’importo, o quanto meno i limiti.

Spese correnti e spese in conto capitale: le prime sono quelle che esauriscono i loro effetti economici nel corso di un solo esercizio finanziario. Si dicono di gestione se servono a far fronte all’organizzazione della pubblica amministrazione e alla produzione dei servizi pubblici. Si dicono invece di trasferimento se hanno la funzione di trasferire ricchezza da quei contribuenti che dispongono di maggior reddito a quelli meno abbienti. Le seconde sono spese di investimento, atte a consentire la costruzione di opere pubbliche e a finanziare imprese pubbliche e private. Normalmente si ammortizzano in più esercizi finanziari e i loro effetti sull’economia del paese si manifestano nel corso di più anni.

Spese amministrative: sono queste le spese per la difesa nazionale, per la giustizia, per la sicurezza esterna, per le relazioni internazionali.

Spese produttive: sono quelle per la produzione di beni economici o nella creazione delle infrastrutture, cioè quei servizi che sono spesso il presupposto per l’esercizio di un’attività economica.

Spese redistributive: sono quelle spese la cui funzione è quella di accrescere il reddito dei cittadini più bisognosi con una corrispondente diminuzione di quello dei cittadini più abbienti. Esse realizzano una maggiore giustizia sociale, in quanto tendono a migliorare quei servizi di cui beneficiano in particolar modo i soggetti che hanno minori mezzi economici.

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